In Anima di Napoli, Pedro Perdomo, artista originario di Tenerife, rende un omaggio poetico e profondamente simbolico alla città di Napoli, interpretandone l'essenza attraverso due elementi primordiali: l'acqua e la luna. L'opera non descrive direttamente la città, ma ne evoca lo spirito più intimo e arcaico, legato al mito, alla femminilità e al tempo sospeso.
La scena si svolge all'interno di uno spazio architettonico classico, solenne e silenzioso, trasformato in una vasca d'acqua scura e riflettente. Una figura femminile emerge e galleggia in superficie, in uno stato di abbandono e di assoluta immobilità. Il corpo non è protagonista narrativo, ma veicolo simbolico: diventa anima, presenza liquida, memoria incarnata.
La luce della luna filtra dall'alto, riflettendosi sull'acqua e creando un'atmosfera sospesa, quasi rituale. La luna, invisibile ma percepibile, governa il ritmo dell'opera come una forza silenziosa, richiamando il profondo rapporto tra Napoli, il mare e l'eterno ciclo di morte e rinascita. L'acqua, elemento di origine e dissoluzione, accoglie la figura in un gesto di protezione e trasformazione.
All'interno di The Unseen, Anima di Napoli prende la forma di una visione interiore: ciò che non si vede della città, ma che da sempre la sostiene. Perdomo, da osservatore esterno, restituisce un'immagine rispettosa e intensa, capace di catturare Napoli non come luogo geografico, ma come entità emotiva e spirituale.
La stampa su lastra esalta la profondità dei neri, la morbidezza dei riflessi e la qualità luminosa dell'immagine, conferendo all'opera una presenza fisica elegante e contemplativa.
Un'opera di grande delicatezza e potere evocativo, ideale per i collezionisti che apprezzano la fotografia concettuale che intreccia mito, identità e paesaggio emotivo, trasformando l'omaggio in un'esperienza visiva senza tempo.