I Love Napoli è un'opera intensa e profondamente identitaria di Angelo Accardi, creata su cartone, un mezzo fragile e urbano che amplifica il senso di urgenza, memoria e realtà vissuta. Il cartone non è una scelta neutra: diventa la pelle della città, una superficie porosa su cui il tempo, la storia e l'emozione lasciano il segno.
La scena è ambientata in una Napoli verticale e stratificata, dove l'architettura diventa corpo narrativo. Al centro, un edificio si trasforma in un totem urbano su cui emergono tre sguardi monumentali, potenti e silenziosi. Sono occhi che osservano, proteggono e giudicano: tre presenze simboliche che richiamano l'anima collettiva della città, la sua memoria sacra e profana, i suoi miti, eroi e persone. Napoli ha sempre guardato se stessa e chi la attraversa.
Nel cielo appare un dirigibile rosa con la scritta "I Love Napoli": un segno pop, ironico e affettuoso, che fluttua tra celebrazione e dichiarazione d'amore. Non è folklore, ma appartenenza emotiva. A terra, lo struzzo blu, figura iconica della poetica di Accardi, attraversa lo spazio urbano come un corpo estraneo e poetico: simbolo di spaesamento, ma anche di resistenza, di sopravvivenza in un contesto complesso e stratificato.
Il dipinto è energico, sporco, percorso da colate, schizzi, scritte e segni gestuali che interagiscono direttamente con la materia cartonata. Niente è liscio, niente è decorativo: tutto è vivo, instabile, reale. Napoli non è idealizzata, ma sentita, abitata, restituita nella sua potenza visiva e simbolica.
I Love Napoli è un'opera che unisce arte contemporanea, memoria collettiva e cultura pop, trasformando la città in un organismo emozionale.